Il Liceo Artistico “Federico II stupor mundi” organizza rapporti culturali e artistici con la Sicilia contribuendo alla diffusione e alla conoscenza della ceramica in quanto materiale che ha caratterizzato la cultura e la storia del Mediterraneo.

Grazie ad un complesso Progetto Interregionale PON-FSE, Arte inFormAzione”, di Potenziamento dei percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro in tre moduli operativi nei mesi di giugno, settembre e ottobre, 45 allievi partecipano ad una esperienza significativa in un Luogo unico per interesse artistico e storico quale si è affermato nel tempo, Santo Stefano di Camastra (Messina).

Il Progetto Interregionale, coinvolge la regione Sicilia, l’Amministrazione di Santo Stefano di Camastra, il comune di Tusa, le Aziende stefanesi di antica e prestigiosa tradizione nella lavorazione artistica della ceramica siciliana “Nico Ceramiche” e “Fratelli Fratantoni” e gli Esperti del settore che operano nell’area stefanese.

Nel mese di settembre 15 Studenti dei diversi Indirizzi, guidati dalla professoressa Donatella Di Bisceglie e coadiuvati dalla professoressa Anna Acquafredda, hanno partecipato al secondo Modulo nella Città delle Ceramiche mentre il terzo ed ultimo Modulo si svolgerà nella prima metà del prossimo mese ottobre.

Finalità generale dell’intero Progetto è la sperimentazione pratica dei nessi tra Ragione e Creatività , quindi tra Conoscenza e Competenza, articolata in esperienze dirette nei diversi settori coinvolti nelle realizzazioni previste.

I 15 Allievi-Stagisti del secondo Modulo si sono dedicati al progetto dell’ installazione dei manufatti ceramici e allo studio delle applicazioni e delle tecniche di manipolazione e decorazione di questo antico materiale, sotto la guida sapiente dei Maestri ceramisti stefanesi dell’Azienda “Nico Ceramiche” e, in particolar modo, del Tutor aziendale Filippo Fratantoni.

La loro attività ha avuto per oggetto la ricerca e l’interpretazione formale del “Gioco degli Scacchi”.

Il “Nobil Giuoco o Gioco dei Re”, per Altri il “Gioco della Vita” inteso come rappresentazione simbolica della vita stessa, è stato quindi, a motivo delle sue implicazioni formali e simboliche, il tema principale dell’intero Progetto. Dietro al movimento sulla scacchiera infatti si celano analogie complesse e diversificate: nel gioco, così come nella vita, ad ogni turno è necessario fare delle scelte, basate su abilità e su esperienza, costruendo di volta in volta azioni tese a perseguire un chiaro ed unico obiettivo.

D’altra parte l’intero Progetto, per sciogliere e interpretare i significati suggeriti dalle analogie, articola gli interventi combinando competenze diverse e interessando, gruppi diversificati di Allievi dei vari Indirizzi ( Design Ceramica, Figurativo, Architettura e Ambiente, Design Legno, Design Metalli e Audiovisivo e Multimediale) appartenenti al triennio. Filo conduttore dell’intero Progetto, è l’allestimento di uno spazio aperto museale a Palazzo Trabia, sede del Museo della Ceramica, dove, rivisitate in chiave moderna, e con la possibile utilizzazione di elementi di arredo urbano, troneggeranno le pedine e la grande scacchiera: le une e l’altra avranno le qualità tattili e visive di un grande manufatto decorativo in ceramica.

Il Progetto si avvale non soltanto della semplice manipolazione del materiale ma risulta anche come prodotto dell’addestramento e del potenziamento delle abilità mentali.

Infatti la combinazione della pratica della ceramica artistica e delle strategie simboliche racchiuse e suggerite nel gioco degli scacchi dà luogo a combinazioni ricche di aperture interpretative che sono il risultato degli stili e delle modalità comportamentali dei diversi Attori, dato che ogni figura e ogni partita costituiscono storie uniche così come unica è l’esperienza umana di ogni Individuo.

L’obiettivo operativo dei tre Moduli quindi è la progettazione e la realizzazione di un’opera unica che, pensata ed eseguita dai 45 novelli Creativi del nostro Istituto, richiede il dispiegarsi dell’impegno in un luogo testimone dell’interesse internazionale per la Significatività della Forma come Santo Stefano di Camastra e come la sua “ Fiumara d’Arte” (così è denominato questo Museo all’aperto, unico in tutta Italia, dove mastodontiche sculture sono disposte liberamente su declivi e alture di un paesaggio ampio e suggestivo, nel Parco dei Nebrodi).

Gli Allievi sono quindi chiamati ad applicarsi alla manipolazione del materiale nella singolare e irripetibile atmosfera del Luogo che li ospita, in una Città che pare modellata, nel disegno urbano e nelle forme architettoniche, sulle geometrie nonchè sulle volute e sui colori delle maioliche artistiche.

Si realizza così una occasione unica per impegnarsi e sperimentare abilità ed espressività considerando il lavoro sia come un “gioco”, ma anche come un serio esercizio, fatto di sorprese e di ripensamenti, in cui mente e corpo devono cooperare in sinergia per approdare serenamente ed efficacemente al risultato finale.

Il gruppo di Stagisti è stato accolto, grazie ad un’intesa culturale tra la locale Associazione “Amici della Ceramica” e la nostra Istituzione, rappresentata dal Dirigente Scolastico Savino Gallo, nella “Casa dell’Artista”: quì unici Ospiti sono Artisti di ogni nazionalità e di ogni indirizzo culturale che, in cambio dell’ospitalità, donano le loro opere al Museo della Ceramica.

Gli Studenti hanno operato all’interno dell’Azienda “Nico Ceramiche”, nata dalla tradizione locale ma volta a considerare temi e ambiti internazionali, che è andata sempre più rinnovandosi nelle tecniche produttive e nelle scelte estetico-formali.

L’ attività di Alternanza Scuola Lavoro ha avuto, in tal modo, un ampio orizzonte: essa si è rivolta non solo alla conoscenza specifica dell’arte della ceramica ma anche alla efficacia di quelle strategie culturali e di mercato che, costruite da una rete di soggetti privati (le Aziende e le Associazioni culturali) e pubblici (la Regione, l’Amministrazione comunale), vengono attivate come mezzo di promozione del Territorio nei campi dell’Artigianato e del Turismo.

Cultura e Mercato infatti alimentano un’economia di respiro internazionale che, pur originata in una comunità apparentemente esigua (circa 4.600 abitanti) e situata in una località geografica un tempo decentrata rispetto alle grandi vie di scambi economici e culturali, è attualmente immersa nella impalpabile ma pervasiva connessione della globalizzazione.

L’esperienza formativa vissuta si è svolta in un ambito territoriale definito e delimitato che tuttavia racchiude, in un microcosmo agevolmente osservabile e sperimentabile, i grandi temi della Economia e della Cultura richiedendo altresì nel Fare il dispiegarsi concreto delle attitudini interpretative e conoscitive legate alla creatività e alla espressività personali.