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All’interno della manifestazione Federicus di Altamura, evento di rilevanza nazionale e non solo, in programma dal 28 aprile all’1 maggio, è presente anche il Liceo Artistico Federico II “Stupor mundi” di Corato, con un’installazione e dei copricapi, tra cui spiccano lo chaperon e la ferula. L’installazione, inserita nel chiostro del Liceo Cagnazzi di Altamura, fa parte di un trittico di alberi, di cui uno realizzato proprio dagli alunni delle classi IV B e IV C, di indirizzo scenografia e figurativo, sotto il coordinamento e la supervisione dei professori Paolo De Santoli ed Emanuele Pastoressa.

Al grido: “L’autismo siamo noi!” sabato 14 si sono concluse le iniziative che il nostro Istituto, diretto dal prof. Savino Gallo, ha messo in atto per sensibilizzare la comunità scolastica su di una realtà sempre più crescente nella nostra società: l’autismo, che ogni anno si celebra in aprile in occasione della giornata della consapevolezza dell’autismo.
Attori principali del progetto “Il silenzio delle parole” ideato dalle docenti Amorese A.M. e Petta D., gli alunni delle classi I e II E, frequentate da ragazzi autistici, sono apparsi autentici testimoni della vita scolastica accanto ai loro compagni che presentano il disturbo dello spettro autistico, nelle sue molteplici declinazioni.

Cosa hanno in comune, solo per citare alcuni esempi, un cavolfiore, una conchiglia, una pigna, la Gioconda, il Partenone, la molecola del DNA e la nostra galassia? Tutti sono stati creati secondo le proporzioni della sezione aurea e della spirale logaritmica che ne deriva. È sorprendente scoprire come alla base di ogni creazione che implichi proporzione, simmetria, armonia delle forme ci sia questa precisa regola matematica. La sezione aurea è stata studiata ed applicata in modo più o meno consapevole sin dai tempi più antichi e, a buon ragione, rappresenta un valore estetico assoluto.

“Meglio farsi i fatti propri”, “è andato a cercarsela”, “si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato” sono frasi che vengono pronunciate frequentemente quando si parla di vittime di mafia, forse perché molti si sono abituati ad un clima di illegalità diffusa che rende l’illegalità legale, un fatto naturale.

Domani, 18 febbraio, ci sarà la coda del Carnevale coratino e, per le vie del centro, sfileranno le maschere festose dei bambini e dei vari gruppi fino ad arrivare in Piazza Cesare Battisti, dove è stato allestito, ad opera del Liceo Artistico Federico II Stupor Mundi di Corato, il palco, centro ed anima della manifestazione carnevalesca.

A molti di noi, forse, parlando di palco verrà in mente quello dell’Ariston del Festival di Sanremo appena trascorso, con le sue mille luci, i suoi ritrovati ipertecnologici, eppure, a volte, basta poco per allestire un palco originale. I ragazzi dell’Artistico hanno saputo dare prova di ciò: con cartone, cartapesta e legno, in tempi molto brevi, gli alunni delle classi IV C, III E e IV B, guidati dai professori Paolo De Santoli ed Emanuele Pastoressa, dell’indirizzo scenografia, hanno creato un palco che è un tripudio di colori, con ben trecento coni sui quali sono raffigurate, in modo stilizzato, le espressioni facciali di una ipotetica platea, proprio come moderni emoticon, tanto cari e tanto usati nella messaggistica dei social.